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Solid State Logic PURE DRIVE

Solid State Logic presenta i preamplificatori PURE DRIVE

Il celebre preamplificatore microfonico PureDriveâ„¢, introdotto dal marchio di Oxford con l’ultima console ORIGIN, è la solida base sulla quale si fondano PURE DRIVE OCTO e PURE DRIVE QUAD. Questi innovativi preamplificatori preservano la chiarezza ed il calore che sono da sempre caratteri distintivi del marchio Solid State Logic, offrendo al contempo la possibilità di modulare il proprio timbro in un suono ricco di armoniche e controllato, il cui carattere evolve con l’incremento del guadagno.

Dotati di connettività ADAT, AES e USB, questi preamplificatori sono caratterizzati da 3 diverse modalità per tre differenti regolazioni armoniche e sfumature sonore.

Preamplificatore PURE DRIVE 8 Canali con USB-C e AES/EBU

Solid State Logic PURE DRIVE Octo

PURE DRIVE OCTO sfrutta la rinomata tecnologia del preamplificatore microfonico SuperAnalogue PureDriveâ„¢, già presente nella console ORIGIN di Solid State Logic, introduce una nuova modalità DRIVE e una nuova connettività, e la rende disponibile in un’unità rackmount 2U a 4 canali.

Il celebre preamplificatore microfonico PureDriveâ„¢, introdotto nella più recente console di registrazione di SSL, ORIGIN, è la base su cui si fonda PURE DRIVE OCTO. Questo innovativo preamplificatore preserva la chiarezza e la potenza tipica di SSL, offrendo al contempo la possibilità di modulare il proprio timbro in un suono caldo, ricco di armoniche e controllato, il cui carattere evolve con l’incremento del guadagno. La combinazione di ORIGIN e del preamplificatore microfonico PureDriveâ„¢ Ã¨ diventata una scelta imprescindibile nei più prestigiosi studi di registrazione di tutto il mondo. Sia che si tratti di registrare le sfumature più delicate di un concerto di pianoforte in modalità PURE o di aggiungere calore a una registrazione di batteria impostata su DRIVE, il preamplificatore microfonico PureDriveâ„¢ Ã¨ la soluzioe ideale grazie alla sua flessibilità e alla sua “firma sonora” eccezionale.

PURE DRIVE OCTO prosegue su questa linea, offrendo quattro preamplificatori microfonici con le rinomate modalità PURE e DRIVE di ORIGIN, ma va oltre introducendo una nuova opzione di “Asymmetric” DRIVE, connettività digitale avanzata e un’interfaccia USB integrata. PURE DRIVE OCTO offre quattro diverse opzioni di impedenza per gli ingressi del preamplificatore microfonico, consentendo ai tecnici del suono di esplorare varie sfumature timbriche o di abbinare l’impedenza del preamplificatore al microfono utilizzato. Inoltre, ogni preamplificatore microfonico è dotato di alimentazione phantom +48V indipendente, inversione di polarità e filtro passa-alto regolabile. Con queste caratteristiche, PURE DRIVE OCTO risulta essere uno dei preamplificatori microfonici esterni più avanzati e versatili disponibili e apre la strada a nuove possibilità sonore e flussi di lavoro per i produttori e gli ingegneri del suono più esigenti.

Tre sfumature sonore, un PRE

PURE DRIVE OCTO Ã¨ la prova tangibile dell’impegno di SSL nella progettazione di circuiti analogici all’avanguardia. Nel percorso del segnale di PURE DRIVE OCTOnon si fa ricorso a componenti elettromeccanici come potenziometri, interruttori meccanici o relè, aumentando così la durata del prodotto e garantendo una corrispondenza impeccabile tra tutti i canali, non solo tra le coppie stereo. L’utilizzo di circuiti analogici controllati digitalmente, gestiti tramite potenziometri ed interruttori elettronici, semplifica notevolmente il richiamo delle impostazioni e ne migliora la precisione. Ciascuno dei preamplificatori microfonici di PURE DRIVE OCTO può essere commutato in modo indipendente tra tre diverse modalità DRIVE: Clean, Classic Drive e Asymmetric Drive.

  • La modalità Clean presenta il rinomato preamplificatore lineare SSL con un livello di rumore di fondo estremamente basso, noto per la sua capacità di catturare in modo fedele il suono sorgente con eccezionale chiarezza.
  • La modalità Classic Drive Ã¨ la modalità simmetrica che genera principalmente armoniche dispari, offrendo il noto suono presente sulla console ORIGIN.
  • La modalità Asymmetric Drive presenta una nuova opzione di colorazione appositamente progettata per la gamma PURE DRIVE, che accentua le armoniche pari, conferendo maggiore spessore, colore e morbidezza ai transienti.

Connettività avanzata

La connettività avanzata di PURE DRIVE OCTO apre a tantissime possibilità di registrazione. La selezione completa di ingressi/uscite analogiche e digitali offre preamplificatori microfonici di eccezionale qualità e flessibilità, sia che si tratti di registrare una band in uno studio professionale o di aggiungere calore a tracce audio in un contesto di produzione. È ideale per i progetti di studio ma anche in situazioni esterne, dove la qualità non può essere compromessa, grazie alla scheda audio USB integrata.

PURE DRIVE OCTO Ã¨ equipaggiato con otto ingressi XLR combo sul retro, quattro ingressi Hi-Z/DI per strumenti sul pannello frontale con rilevamento automatico degli ingressi e tre serie di connettori D-sub per gli ingressi di linea, oltre a send e return per gli insert. Gli insert return/ADC del PURE DRIVE OCTO lavorano fino a un livello di linea di +24 dBu, consentendo una perfetta integrazione con altri dispositivi professionali.

La versatilità della connettività digitale di PURE DRIVE OCTO comprende una scheda audio USB integrata che offre otto canali audio alla DAW fino a 32 bit/192 kHz. Inoltre, ci sono quattro coppie di uscite AES/EBU e uscite ADAT, che forniscono otto canali a 24 bit/48 kHz o fino a quattro canali a 24-bit/192 kHz via SMUX . Le uscite AES e ADAT possono anche essere riadattate individualmente per essere alimentate dalla scheda audio USB integrata ed essere usate come uscite della DAW. Infine, è presente un ingresso e un’uscita word clock auto-regolante per un clock digitale affidabile.

Specifiche tecniche

  • 8 preamplificatori microfonici ad alte prestazioni PureDriveâ„¢
  • Alimentazione phantom +48V, inversione di polarità e filtro passa-alto regolabile
  • Controllo Gain a step fino a +65 dB di guadagno
  • Controllo Trim a 31 step, con incrementi precisi di 1 dB – satura il segnale con il controllo Gain e poi riducilo a un livello adeguato usando il Trim.
  • 3 modalità per ciascun preamplificatore: Clean, Classic Drive e Asymmetric Drive
  • Commutazione ingresso Mic/Line – Mic tramite connettore XLR e line tramite scelta tra connettore TRS Jack o connettività dedicata D-Sub
  • 4 ingressi non bilanciati Hi-Z/DI per strumenti sul pannello frontale con rilevamento automatico degli ingressi
  • 4 opzioni di impedenza per gli ingressi del preamplificatore microfonico – esplora nuove possibilità timbriche con i tuoi microfoni dinamici e a nastro
  • Uscite bilanciate analogiche/invio per il processamento esterno
  • Insert returns/ADC a livello di linea professionale +24 dBu
  • Connettività analogica/digitale tramite ADAT, AES e USB – registra nel tuo DAW nel modo che meglio si adatta a te
  • Possibilità di commutare le connessioni ADAT e AES per prelevare l’audio dalle uscite della DAW (USB) anziché dal convertitore A/D
  • Modalità scheda audio USB – OCTO – 8 in / 24 out (@44.1/48 kHz) – 8 x analogici / 8 AES + 16 uscite ADAT
  • Pots a gradini ed elettronica analogica controllata digitalmente per precisione, abbinamento stereo e facilità di richiamo
  • Fino a 192 kHz e conversione a 32 bit, livelli I/O professionali (+24 dBu = 0 dBFS).
  • Modalità Auto-Sleep selezionabile
  • Wordclock In e Out auto-regolanti
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HERITAGE AUDIO RILASCIA GRANDCHILD 670

Compressore Vari-Mu valvolare

Dopo aver scioccato e impressionato l’industria dell’audio con l’HERCHILD Model 670 e il Model 660, Heritage Audio si è ora rivolto al formato della serie 500 per offrire qualcosa di estremamente raro… Un compressore a tubo variabile Mu stereo analogico in un modulo della serie 500 a due spazi! 

Il GRANDCHILD 670/500 contiene 4 valvole NOS 6BA6 (5749), tre trasformatori progettati esclusivamente (uno per canale e uno per la Sidechain) e i componenti e i circuiti selezionati necessari per catturare quel suono sfuggente. Per la prima volta in assoluto è possibile ottenere quel tono e quella risposta ricercati.

In comune con il suo fratello maggiore, c’è un controllo INPUT GAIN con una gamma regolabile di 20dB, la soglia CA, 5 tempi selezionabili di attacco e rilascio, la soglia CC che dà accesso al rapporto progressivo, che è una regolazione della curva unica che combina il controllo del rapporto e del knee, passo  da una limitazione dura a una compressione leggera molto liscia e trasparente. C’è anche un filtro Sidechain high-pass a 3 posizioni per ridurre l’influenza di frequenze più basse sul circuito di rilevamento, un must al giorno d’oggi per le produzioni attuali.

Poiché si tratta di un’unità stereo, una somma dei due canali determinerà i dB complessivi di riduzione del guadagno per entrambi i canali garantendo un’immagine stereo stabile. Il tutto integrato in una solida unità a 2 spazi per il popolare formato della serie 500 con un attraente pannello frontale di riferimento all’età completo di un bellissimo e informativo misuratore VU che non solo indica la misurazione della riduzione del guadagno, ma informa anche l’utente dell’interruttore Active/Bypass/Off a 3 posizioni dell’unità che conferma lo stato anche a distanza. 

Non è facile ottenere quel classico suono caldo, abbracciante e intimo che sembra incollare senza sforzo un MIX in modo musicale, ma il GRANDCHILD 670/500 lo fa perfettamente. Avendo già progettato la versione 19¨ rack Stereo/M&S/due canali e la versione 19¨ rack Mono, si trattava solo di inserire quel suono sempre così familiare, in uno spazio più piccolo. Gli ingegneri di Heritage Audio hanno accettato la sfida e hanno risposto con determinazione per ottenere quel tono lussureggiante, di classe ed elegante.Con quattro valvole 6BA6 (5749) e tre trasformatori puoi essere sicuro che il tuo segnale sarà trattato come un reale e qualsiasi cosa tu metta attraverso il GRANDCHILD 670/500 uscirà molto meglio.

  • Impedenza di ingresso: 15 kΩ. 
  • Impedenza di uscita: 50 Ω. 
  • Livello di uscita: +29 dBu. 
  • Risposta in frequenza: da 20 Hz a 20 kHz ± 0,5 dB. 
  • Self Noise: Meno di -78 dBu. 
  • Distorsione armonica: meno dello 0,5% a qualsiasi livello fino a +24 dBu di uscita (nessuna compressione).
  • Dimensioni (L x A x L): 180 mm x 133 mm x 75 mm.
  • Peso: 1,120 Kg.
  • Consumo: leggermente superiore a 200mA per binario per slot (+16V/-16V).
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Arturia AudioFuse 16Rig

Arturia AudioFuse 16Rig

Studio con molte tastiere e sintetizzatori? Necessità di registrare un’intera band? Esigenze complesse di monitoraggio e routing? AudioFuse 16Rig offre un nuovo livello di connettività, versatilità e facilità d’uso, perfetto per ogni tipo di applicazioni audio professionali. Un setup completo può essere collegato all’I/O posteriore, lasciando le porte anteriori libere per microfoni, strumenti o dispositivi aggiuntivi, ma gli ingressi e le uscite possono anche essere espansi con le porte ADAT secondo le necessità.

Convertitori AD/DA a 24 bit di alta qualità di ESS e Cirrus Logic: che si tratti di sintetizzatori, chitarre, voci o di qualsiasi combinazione di ingressi, potete aspettarvi un suono perfetto su tutta la linea. Per le jam senza DAW o le performance dal vivo, AudioFuse 16Rig funziona anche in modalità stand-alone.

L’interfaccia è in grado di gestire segnali audio e MIDI anche senza un computer collegato, con un mixer interno a bassa latenza e controllabile via MIDI. È anche possibile salvare i preset di configurazione per passare facilmente da una configurazione all’altra.

Configurate le connessioni di AudioFuse 16Rig per soddisfare una vasta gamma di esigenze, tra cui mandate/ritorni multipli per la registrazione e il mixaggio creativo, commutazione A/B degli altoparlanti, reamping della chitarra, uscite multiple per cuffie per la registrazione di ensemble e molto altro ancora.

Fate in modo che AudioFuse 16Rig lavori per voi; controllate le sue impostazioni direttamente dal pannello frontale o tramite il software AudioFuse Control Center, configurate l’interfaccia per l’utilizzo su scrivania o in un rack, integratela senza problemi in qualsiasi contesto di studio e passate con facilità da un diverso scenario audio all’altro.

AudioFuse 16Rig è l’interfaccia audio ideale realizzata da Arturia per un’ampia gamma di applicazioni.

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Softube – Console 1 Channel mk III

Mixer Audio Hardware con incluso software Core Mixing Suite

Console 1 è una soluzione ‘ibrida’ che combina al meglio hardware e software, un mixer di nuova generazione perfetto per uno studio basato su DAW. L’unità hardware consente di passare rapidamente dal controllo delle singole tracce, al gate, EQ, compressori e tutti gli altri parametri.

La Console 1 è stata progettata poi per lavorare al meglio con l’ampia gamma di plug-in Softube. Il marchio svedese rende disponibili per i principali formati standard diversi plug-in di vario tipo: amp per chitarra, compressori, Channel Strip SSL 9000, EQ e Channel Strip Summit Audio, Transient Shaper, filtro Tonelux, Delay Valvolare, compressore CL 1B e Channel Strip Tube-Tech, Weiss e molti altri ancora.

La nuova versione Console 1 Channel Mk III è fornita del potente software Core Mixing Suite di Softube, che offre l’opportunità di sperimentare i suoni di Softube Tape, FET Compressor Mk II e Bus Processor. La nuova versione di Console 1 è l’interpretazione di Softube del canale perfetto, ma ciò che renderà gli utenti entusiasti è la possibilità di esplorare il catalogo di Softube per creare la propria personale console dei sogni.

Gli ingegneri di Softube hanno assicurato che ogni rotazione dei potenziometri Analog FeelTM di Console 1 Channel Mk III offrisse un’esperienza paragonabile a quella delle console analogiche. La rotazione ponderata, precisa e resistente di questi potenziometri enfatizza l’esperienza coinvolgente di mixing. Con una risoluzione aumentata dioltre dieci volte rispetto alla generazione precedente, Console 1 Channel Mk III rappresenta la solida base per il futuro del workflow di mixing moderno.

Dimenticate il mouse. Il design di Console 1 Channel Mk III, con un potenziometro dedicato per ogni funzione, consente agli utenti di mixare con le mani e scolpire il proprio suono con le orecchie. Grazie ai due schermi ad alta risoluzione e a un flusso di lavoro 1:1, gli utenti avranno sempre informazioni chiare sulle regolazioni in corso e sulla posizione dei parametri più cruciali. Grazie all’approccio della Console 1 gli utenti possono orientare la loro attenzione al processo creativo.

Caratteristiche principali:

  • Alluminio premium in finitura Nordic Night Sky
  • Due schermi ad alta risoluzione
  • 27 potenziometri Analog FeelTM sensibili al tocco
  • Due istanze per sezione Shape, EQ e Compressor
  • Console 1 Core Mixing Suite
  • Doppie porte USB-C con possibilità di collegamento in serie
  • Opzioni di montaggio VESA e rack da 19 pollici
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MBT Master Bus Transformer

Rupert Neve Designs MBT

I trasformatori sono sempre stati al centro della filosofia dei dispositivi realizzati da Rupert Neve. I trasformatori custom di Rupert Neve Designs sono fondamentali in ogni loro prodotto. L’MBT, con questi trasformatori di alta qualità, offre una vasta gamma di opzioni sonore per modellare, arricchire e potenziare le sorgenti audio. È uno strumento essenziale per migliorare la musicalità del vostro suono. Si adatta perfettamente a mix completi, gruppi, stem o tracce singole, garantendo una qualità timbrica leggendaria ed un set di controlli flessibile.

Creare Magia con l’HPF & lo Shelf EQ

La prima caratteristica principale dell’MBT Ã¨ un filtro passa-alto regolabile in frequenza da 100Hz a 15Hz, ideale per gestire il mix. Inoltre, è presente una nuova sezione di equalizzazione a 2 bande con una gamma di 3 ottave, pendenze dolci e minima rotazione di fase. Questo EQ è facile da usare e aggiunge colore alle tracce, specialmente quando combinato con le altre sezioni dell’MBT. Ogni banda dell’EQ offre un controllo di gain regolabile da +/- 9dB. La banda per le basse frequenze permette di aggiungere o attenuare la potenza delle tracce, mentre quella per le alte frequenze consente regolazioni precise nella gamma medio-alta e alta, aggiungendo chiarezza e brillantezza al suono. Un aspetto interessante dell’MBT è come queste sezioni possano interagire tra loro. A volte, può essere utile regolare l’EQ prima delle altre sezioni, ma l’MBT vi permette di sperimentare con diverse combinazioni.

Respirate una nuova vita col color comp

Grazie al nuovo compressore ottico Color Comp, puoi enfatizzare la distorsione non lineare e le caratteristiche “colorate” della cellula Opto, dando nuova vita e profondità al tuo suono. Puoi regolare la compressione con valori bassi (2:1) per una compressione delicata o valori alti (5:1) per un effetto più incisivo. Un filtro high pass regolabile sulla side-chain rimuove le basse frequenze dal circuito che pilota la compressione, consentendo alle basse frequenze di passare senza subire processamenti. Questo controllo, da 20Hz a 350Hz, offre molta flessibilità nella modellazione del suono.

Il Color Comp ha anche un controllo Blend per utilizzare il compressore in parallelo al segnale audio non compresso. Questo è utile per gestire i contenuti armonici, ridurre il range dinamico e controllare i transienti. Puoi regolare la soglia da 0dBu a +24dBu, con un LED di gain reduction che si accende quando il segnale supera la soglia. Tieni presente che il Color Comp introduce contenuti armonici anche con una leggera riduzione del gain, quindi ascoltalo attentamente anche quando la riduzione del gain non è evidente.

Puoi variare il tempo di release da 100mS a 1.5S. Aumentando la ratio e riducendo i tempi di release, puoi ottenere effetti di “pomping” più pronunciati, mentre tempi di release più lunghi producono una compressione più fluida. Infine, il Color Comp offre un makeup gain di 20dB in Classe-A, che è utile per equalizzare il livello prima e dopo la compressione dei segnali, e per migliorare ulteriormente le caratteristiche armoniche tramite la sezione Super Silk.

Trova una Nuova Dimensione con la Sezione Width

La sezione Width è progettata per espandere la percezione del panorama stereo senza compromettere la presenza delle basse frequenze. I controlli “WIDTH” dell’MBT sono ispirati allo Stereo Field Editor (SFE), ma presentano due importanti differenze. In primo luogo, il controllo Width dell’MBT è puramente additivo, con un range più ampio per operazioni estreme. In secondo luogo, è presente un filtro passa-alto variabile tra 50Hz e 800Hz, che permette di regolare la larghezza in modo che le basse frequenze rimangano ancorate al centro del mix, mentre le medie e alte vengono espanse per creare uno spazio più ampio. Inoltre, è stata introdotta una sottile riduzione delle alte frequenze nel contenuto stereo per evitare di enfatizzare troppo le frequenze più fastidiose.

Controlla le armoniche con Super Silk

Introdotta quasi vent’anni fa, la tecnologia Silk di Rupert Neve Designs è molto amata dai professionisti. Ora, con Super Silk presente sul MBT, si raggiunge un nuovo livello di manipolazione delle armoniche. Super Silk offre controlli indipendenti per Red, Blue, Harmonics e Zener Drive, consentendo una manipolazione delle armoniche senza precedenti.

Tradizionalmente applicata ai trasformatori di uscita dell’MBT, la tecnologia Silk ora offre maggiore controllo e flessibilità. Super Silk include trasformatori extra per ampliare le possibilità di questo circuito. Puoi spingere Super Silk per saturazioni dinamiche e clipping dei transienti o attenuare il segnale con l’Output Trim per un controllo più preciso del guadagno.

Silk Red accentua le armoniche nelle frequenze medie e alte, aggiungendo brillantezza, mentre Silk Blue accentua le armoniche nelle frequenze medie e basse, aumentando il peso e la profondità. Il controllo Harmonics aumenta il contenuto armonico, saturando i trasformatori custom dell’MBT e interagendo con le impostazioni di Silk Blue e Silk Red, offrendo infinite possibilità di miscelazione timbrica. Infine, lo Zener Drive, commutabile, è un circuito soft clip asimmetrico basato su diodi che introduce principalmente contenuti armonici di ordine dispari quando il segnale si avvicina al limite di headroom dell’MBT, creando sonorità più aggressive.

Livelli Drive e Control con Amplificatori I/O

Per mantenere un controllo ottimale del guadagno nell’MBT, sono stati implementati amplificatori di ingresso ed uscita in Classe-A. Questi amplificatori di uscita alimentano i trasformatori custom Rupert Neve Designs, contribuendo al bilanciamento e all’isolamento della linea. In questo modo, è possibile spingere al massimo i trasformatori e bilanciare con precisione i segnali pre e post.

Caratteristiche

  • Costruito con trasformatori di Classe-A di Rupert Neve.
  • Rivitalizza tracce mono o stereo, stem e mix con nuovi controlli.
  • Aggiunge corpo e potenza con il circuito Super Silk.
  • Introduce carattere dinamico con il compressore Color Comp a cellula ottica.
  • Permette una rapida regolazione del tono con EQ Shelf LF ed HF delicati e musicali.
  • La sezione Width offre opzioni per aumentare la spazialità senza perdere il focus.
  • Amplificatori I/O per gestire e adattare i livelli dei trasformatori di interstadio.
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Minimoog Model D “2022 Edition”

Sintetizzatore monofonico riedizione Model D

Moog Music ha ufficialmente ripreso la produzione del Minimoog Model D, il primo synth portatile al mondo tuttora considerato il sintetizzatore per antonomasia.

Ad Asheville, sede dello storico marchio americano, hanno deciso di rimettere in produzione il loro modello di punta utilizzando le stesse procedure artigianali di fabbricazione e la medesima componentistica. Non è stata fatta alcuna modifica al percorso del segnale e al motore di generazione sonora, ma sono state introdotte alcune importanti nuove funzionalità che non alterano le potenzialità sonore della storica edizione ma la arricchiscono ulteriormente.

Le principali modifiche introdotte con la nuova edizione del Minimoog Model D includono una tastiera Fatar con velocity e after pressure, un LFO dedicato con forma d’onda quadra e triangolare, uscite CV per pitch, gate, velocity e after pressure, integrazione MIDI di base ed una modifica al mixer che consente di avere ancora maggiore pressione sonora ed overdrive. Per la prima volta il Minimoog Model D integra poi ora una pitch wheel caricata a molla che consente di eseguire performance ancora migliori.

Ogni singola unità del Minimoog Model D è costruita a mano nella Moog Factory di Asheville dai dipendenti Moog che sono essi stessi proprietari dell’azienda. A causa della complessità del processo costruttivo è possibile produrre solo un limitato quantitativo di unità al mese e i tempi di attesa per entrare in possesso di questo richiestissimo synth potrebbero essere piuttosto lunghi. Si tratta poi di un’edizione a tiratura limitata destinata ad aumentare di valore nel tempo.

In collaborazione con Moog Music, il Will Gregory Moog Ensemble presenta “Archimedes Screw”, un’esibizione dal vivo di 11 musicisti, con ciascuno dei 10 tastieristi che utilizza il proprio Model D per aggiungere strati di suono alla composizione mentre si costruisce.
Utilizzando l’integrazione MIDI per le ristampe del 2016 e del 2022 e convertitori da MIDI a CV per le unità vintage coinvolte in questa performance, il Moog Ensemble evidenzia le caratteristiche moderne accanto al suono classico. Secondo il direttore musicale e compositore del gruppo, Will Gregory, i miglioramenti dello strumento espandono il regno delle possibilità sonore del modello D.
“L’aspetto MIDI di questi strumenti ci consente di aprire possibilità poliritmiche tra le 10 parti che sarebbero al di là degli esseri umani da riprodurre altrimenti. Le nostre mani diventano libere per scolpire il suono mentre ci esibiamo manipolando i controlli di filtro, risonanza, modulazione e inviluppo in coppia. Entrambi questi aspetti sono molto importanti per il modo in cui vedo il Moog Ensemble aprire nuovi orizzonti nelle esibizioni dal vivo e allo stesso tempo dare una creazione più espressiva e calorosa.
“Archimedes Screw” dimostra il suono senza tempo, la suonabilità e la rilevanza del modello D come potente strumento musicale per le esibizioni dal vivo. Il manifesto del Moog Ensemble, condivide Gregory, riguarda in gran parte la performance dal vivo come un’unità vivente di musicisti che ascoltano e rispondono insieme.
Will Gregory discute la sua connessione con lo strumento e condivide maggiori dettagli su come l’ensemble ha composto questo pezzo da una prospettiva tecnica qui.

Nello stabilimento Moog di Asheville, nella Carolina del Nord, ogni sintetizzatore Minimoog Model D è costruito a mano secondo le specifiche di fabbrica originali.
Attribuendo la massima importanza ai materiali di alta qualità, tutti i componenti sono accuratamente selezionati e realizzati per catturare l’indescrivibile sensazione dell’originale Minimoog Model D. Ogni unità che viaggia attraverso il piano di produzione di Moog vede lo stesso posizionamento dei componenti e il design a foro passante dell’amato 1970 Minimoog Model D in un telaio in alluminio rifinito a mano, fissato a un cabinet in legno duro degli Appalachi realizzato a mano.
“Questa attenzione ai dettagli nei materiali e nella costruzione ci consente di connetterci direttamente all’eredità e al carattere di questo strumento leggendario. Il Minimoog Model D è più di una semplice raccolta di circuiti in una scatola: è un vero strumento musicale che è una gioia programmare e suonare. Bob [Moog] ha sempre riconosciuto l’importanza della sensazione di uno strumento e abbiamo fatto di tutto per onorare le sue pratiche attraverso la reintroduzione e la produzione di questo bellissimo sintetizzatore. -Steve Dunnington, vicepresidente dello sviluppo del prodotto presso Moog Music

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Solid State Logic UF1

SSL UF1: nuova superficie di controllo SSL per DAW

UF1 è il controller “single fader” ottimale per chi desidera un controllo completo della propria DAW. La nuova superficie di controllo della storica casa di Oxford porta il ben noto “workflow” avanzato di SSL nelle produzioni in-the-box. UF1 è caratterizzato da un fader motorizzato da 100 mm, un doppio display ad alta risoluzione, una serie di tasti in gomma morbida ed una jog wheel pesata, il tutto racchiuso in un robusto chassis in metallo. UF1 offre il controllo completo dei pan, delle mandate, dei plug-in della DAW e molto altro ancora, oltre alla possibilità di personalizzare i 46 tasti ‘soft’ in base al proprio flusso di lavoro. Grazie a un feedback visivo chiaro e approfondito, un controllo intuitivo e una profonda integrazione con il plug-in SSL Meter e il software SSL 360°, UF1 offre una potenza e un controllo mai offerti prima da un controller di questa categoria.

UF1 può gestire fino a 3 DAW contemporaneamente ed è dotato di profili per Pro Tools, Logic, Cubase, Studio One, Ableton Live, Universal Audio LUNA e Pyramix. I controlli di trasporto dedicati e la jog/scrub wheel pesata consentono di navigare in modo rapido ed efficace anche all’interno dello sessioni più complesse. I tasti di trasporto secondari possono essere personalizzati con shortcut essenziali per il flusso di lavoro, come on/off del loop ed on/off della traccia di click. Oppure, è possibile premere il tasto Shift, per accedere rapidamente alle modalità di automazione della DAW. Il fader SSL motorizzato da 100 mm offre un controllo preciso durante la scrittura dell’automazione e, naturalmente, la regolazione fine del livello delle tracce durante le sessioni di registrazione e missaggio.    

Il doppio display ad alta risoluzione dell’UF1 fornisce un feedback visivo approfondito dei nomi delle tracce della DAW, dei parametri, della visualizzazione del tempo, del plug-in SSL Meter e dei plug-in Channel Strip abilitati nel Mixer SSL 360°. È possibile controllare il plug-in SSL Channel Strip direttamente dalla superficie dell’UF1, con la curva di equalizzazione visualizzata sull’ampio display. L’attività di gate e compressione viene visualizzata anche sul display piccolo. L’encoder multifunzione a step di grandi dimensioni consente il banking dei canali, l’emulazione della rotella del mouse (modalità Focus) e il controllo del volume di sistema del computer.  

Oltre al controllo completo della DAW, con UF1 è in dotazione anche una licenza perpetua per il plug-in SSL Meter (del valore di €99,99) che può essere visualizzato sull’ampio display IPS da 4,3″ e può essere controllato direttamente dalla superficie di UF1 o dal Mixer Plug-in SSL 360°. Il plug-in SSL Meter offre strumenti di misurazione essenziali, tra cui livelli di picco e RMS, K-System, bilanciamento stereo, barra di correlazione di fase, phase scope Lissajous, RTA a 31 bande, misurazione VU e PPM.

UF1 può essere utilizzato da solo o in combinazione con UF8 per un’esperienza di controllo delle DAW ancora più profonda. L’UF1 è anche l’espansione hardware perfetta per il plug-in controller UC1 di SSL, al quale va ad aggiungere il controllo del fader e fornisce un facile accesso ai parametri del channel strip, oltre a un feedback visivo delle curve di equalizzazione.  

Per una configurazione di controller SSL di ultima generazione che offra il flusso di lavoro SSL completo per console virtuali, è possibile combinare fino a quattro UF8 con UC1 e UF1.

L’ottimizzazione avanzata del flusso di lavoro è da sempre al centro della filosofia progettuale dei prodotti Solid State Logic. Fin dalla leggendaria console 4000E, SSL ha aperto la strada allo sviluppo di strumenti che hanno rivoluzionato il modo di gestire le produzioni potendo sempre sfruttare al massimo la creatività. Oggi, i controller SSL UF1, UF8 e UC1 stanno facendo lo stesso, eliminando le barriere e collegando artisti, produttori e ingegneri del suono al loro flusso di lavoro in maniera creativa con tecnologia avanzata. 

Caratteristiche principali:

  • Fader SSL motorizzato da 100 mm di alta qualità  
  • 2 display ad alta risoluzione, tra cui un grande display LCD TFT da 4,3″ per il feedback visivo dei nomi delle tracce, dei parametri, della visualizzazione del tempo, del plug-in
  • SSL Meter e dei channel strip abilitati nel Plug-in Mixer SSL 360°
  • Controlli di trasporto dedicati e jog/scrub wheel pesata per un controllo totale della sessione
  • Profili DAW HUI e MCU dedicati per Pro Tools, Logic, Cubase, Studio One, Ableton Live, Universal Audio LUNA, Pyramix.
  • UF1 può anche controllare il fader MASTER nelle DAW con protocollo MCU
  • Controllo proprietario del Plug-in Mixer SSL 360°  
  • Integrazione perfetta con il plug-in SSL Meter (licenza perpetua inclusa), visualizzato sull’ampio display IPS da 4,3″ e il controllo dalla superficie UF1 e dal Plug-in Mixer SSL 360°
  • SL Meter offre strumenti di misurazione essenziali, tra cui livelli di picco e RMS, K-System, bilanciamento stereo, barra di correlazione di fase, phase scope Lissajous, RTA a
  • 31 bande, misurazione VU e PPM.  
  • Un completo DAW Controller in un formato compatto. Controlla con facilità Pan, Send, Plug-in e Virtual Instrument della DAW
  • 46 tasti utente personalizzabili pronti per essere assegnati ai vostri comandi DAW o agli shortcut da tastiera preferiti  
  • La fila di tasti del trasporto secondario può essere personalizzata con shortcut essenziali per il flusso di lavoro, come l’on/off del loop e l’on/off della traccia di click
  • Tramite il tasto Shift è possibile accedere rapidamente alle modalità di automazione della DAW.  
  • La modalità Fader consente di utilizzare i 4 V-Pot sotto l’ampio schermo per controllare contemporaneamente i volumi di 4 tracce
  • Un grande encoder multifunzione a step consente il track banking, l’emulazione della rotella del mouse per il controllo manuale ed il controllo del volume di sistema del computer
  • 2 ingressi per pedali assegnabili.  
  • È possibile collegare contemporaneamente fino a 3 DAW diverse e passare da una all’altra utilizzando i tasti Layer.  
  • 1 fader motorizzato da 100 mm di alta qualità, sensibile al tocco
  • 5 x encoder rotativi infiniti con funzione push.  
  • Ampio display a colori da 4,3″ IPS LCD TFT ad alta risoluzione
  • Display aggiuntivo a colori da 1,77″ LCD TFT ad alta risoluzione
  • Pulsanti RGB retroilluminati in gomma morbida
  • Struttura interamente in metallo, rifinita con una piastra superiore anodizzata spazzolata
  • I supporti in dotazione consentono di ottenere 6 diversi angoli di elevazione. In alternativa, si può utilizzare senza supporti
  • Si collega al computer tramite USB ad alta velocità, senza dover ricorrere a network di computer o cavi Ethernet
  • Larghezza 205 mm – altezza 265,9 mm – profondità 62,5 mm
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Crumar Seven – Pianoforte Digitale

Piano 73 tasti Virtual Modeling con gambe in metallo e pedale sustain

Il Crumar Seven non è solo un altro pianoforte digitale, ma una novità dal look vintage. Come potete vedere, è inserito in una custodia di legno e ha una forma che ricorda alcuni dei più famosi pianoforti elettrici dei primi anni Settanta. Questo tipo di design era quasi obbligatorio all’epoca, era pratico sia per l’utente da trasportare che per il produttore da assemblare, ed era pensato per sostenere una struttura molto pesante costituita da diverse grandi parti meccaniche in movimento. Ad un certo punto, quando l’elettronica digitale ha preso il sopravvento sulle vecchie tastiere meccaniche e analogiche, il concetto di pianoforte portatile è gradualmente cambiato, rendendo gli strumenti più piccoli e leggeri, fino al punto che alcuni dei moderni pianoforti digitali sono abbastanza piccoli da poter essere trasportati in una borsa. Ma sono belli da vedere su un palco? Hanno la classe, la solidità e la comodità dei vecchi pianoforti elettrici? E che dire del suono? Quasi tutti i pianoforti digitali offrono principalmente suoni di pianoforte basati su materiale campionato, e tutti mirano ad emulare un pianoforte a coda, tralasciando i suoni dei famosi pianoforti elettrici, trattandoli come degli extra di minore importanza.

Un pianoforte elettrico moderno dal look classico

Adesso c’è il Crumar Seven, che rappresenta l’ultima tecnologia nella generazione del suono nella forma e nell’aspetto che tutti i tastieristi amano. Il focus principale di Crumar Seven è il pianoforte elettrico: quei suoni che hanno fatto la storia della musica degli ultimi decenni. Tutti i suoni sono basati su tecnologia a modelli fisici in tempo reale, diversi tipi di sintesi appositamente studiati per riprodurre fedelmente un particolare tipo di suono. Naturalmente è presente anche un modello fisico di pianoforte a coda, per un totale di nove diversi motori di sintesi. Portatile, elegante, leggero, uno dei più rivoluzionari pianoforti da palco dei giorni nostri, completo di custodia, gambe in metallo e accessori, il Crumar Seven funziona come uno strumento digitale ma suona come uno strumento analogico elettro-acustico e ridefinisce il concetto di stage piano.

Crumar Seven – Caratteristiche principali

Nove motori di sintesi

  1. Pianoforte elettrico Tine
  2. Pianoforte elettrico Reed
  3. Baby Grand elettrico
  4. Clavi E.P.
  5. P.E. digitale DX
  6. MKS Digital E.P.
  7. Vibrafono
  8. Pianoforte a coda acustico
  9. Riproduzione di campioni

Effetti

  • Slot effetti 1: Tremolo, auto-panner, LFO Wha-Wha e Pedal Wha-Wha
  • Slot effetti 2: Chorus, Phaser, Flanger, Delay (tutti effetti stereo)
  • Simulatore AMP con overdrive ed equalizzatore
  • Riverbero
  • EQ semi-parametrico a 3 bande
  • Effetto PAD per il synth di sottofondo

Altre caratteristiche

  • Costruito in una solido case di legno con manigli
  • Gambe in metallo con borsa per il trasporto
  • Ingressi per pedali di sustain ed espressione
  • Scatola accessori con coperchio
  • Editor tramite connessione USB-MIDI o Wi-Fi
  • 32 preset (8 di fabbrica + 24 utente)
  • Encoder RGB illuminati
  • Uscita MIDI e porta USB-MIDI
  • Alimentatore interno
  • Tastiera a 73 note con azione a martelletto
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Arturia Essential MK3

E’ con piacere che annunciamo i nuovi controller Arturia della linea Essential arrivati alla versione MK3.

Disponibili nelle versioni a 49 e 61 tasti in finitura bianca e nera.

Migliorati gli script per le maggiori DAW del mercato e software bundle di primissimo livello, oltre ad una completa dotazione di controlli fisici.

Arturia presenta la nuova serie di tastiere controller KeyLab Essential mk3

Arturia presenta la nuova serie di tastiere controller KeyLab Essential mk3, superfici di controllo universali con un rapporto prezzo/prestazioni senza precedenti.

Pensate per chi si avvicina al mondo della produzione musicale, le KeyLab Essential mk3 offrono tutto il necessario per la registrazione e la creazione di musica in modo semplice ed immediato.

Le due versioni a 49 e 61 tasti, ciascuna nella doppia colorazione bianca e nera, hanno una ricca dotazione di controlli di performance, integrazione totale con le DAW e un bundle di software di ottimo livello che include anche Analog Lab V.

KeyLab Essential mk3 integra script custom per DAW come Ableton Live, Logic Pro, FL Studio, Cubase e Bitwig Studio, garantendo anche la compatibilità MCU & HUI, rendendole in questo modo perfettamente integrata con qualsiasi DAW.

Keylab Essential 49 mk3 con i suoi 49 tasti, encoder rotativi, slider e pad, offre il controllo totale sui preset di sintetizzatori analogici inclusi nel software Analog Lab V. Keylab Essential 49 può funzionare perfettamente anche come tastiera MIDI universale, l’ideale per il lavoro in studio e il live. Il controller a tastiera a 49 tasti è stato progettato per ottenere il miglior livello di performance possibile e la massima resa in termini di espressione.

Keylab Essential 61 mk3 è stata progettato per lavorare al meglio con il software Analog Lab V, V Collection, etc. e consente di avere subito il controllo approfondito di ogni suono. Ma Keylab Essential 61 mk3, come la versione 49, funziona naturalmente anche come controller MIDI universale compatibile con qualsiasi software o hardware di terze parti. Potete configurare le assegnazioni MIDI per qualsiasi hardware o software utilizzando lo schermo LCD o il software MIDI Control Center fornito in dotazione.
 
Software incluso:

  • Analog Lab V
  • Ableton Live Lite
  • Native Instruments The Gentleman
  • UVI Model D
  • 2 mesi di sottoscrizione Loopcloud
  • Melodics

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Aspettando Apple Silicon M1X

Nell’attesa dell’arrivo del nuovo processore Apple Silicon M1X che dovrebbe debuttare a marzo sui nuovi portatili, diamo uno sguardo più da vicino agli ormai noti M1, conosciuti con il nome di Apple Silicon.

Apple Silicon è una serie di processori nata ufficialmente nel 2010 con Apple A4 che equipaggiava l’iPhone 4 e iPad 1. L’M1 contiene al suo interno, oltre agli 8 core di calcolo a 64 bit, una serie di coprocessori tra cui ricordiamo (per i Nerd): – la GPU, che si occupa dell’elaborazione grafica con 8 core ed una capacità di calcolo di 2.6 TeraFLOPS; – il NPU dedicato al Neural Engine, per l’apprendimento automatico e per la robotica, per l’internet delle cose; – il ISP coprocessore che si occupa delle immagini raccolte dalla camera ed il controller USB Thunderbolt.

L’architettura ARM degli Apple Silicon, con un numero ridotto di istruzioni, consente di eseguire una serie di calcoli in tempi nettamente inferiori rispetto ad altre architetture. In effetti è un processore con architettura RISC. Gli storici del marchio ricorderanno le famiglie tipo G4, G5 e PowerPC con architettura RISC di qualche decennio fa

Detto questo, ma le nuove macchine di Apple come vanno? Vanno bene, anzi benissimo ovviamente confrontate con le loro omologhe e con i software ottimizzati per le rispettive piattaforme. Ma il punto è proprio questo: non tutte le Software House sono pronte con i software ottimizzati per i nuovi processori, e al momento utilizzeranno Rosetta 2 che si occuperà di farli funzionare sulla nuova architettura. Quindi fin quando non sarà completata la transizione alla nuova architettura sarà un pò come andare in giro in Ferrari con il freno di stazionamento inserito.

A questo punto, prima di comprare una nuova macchina Apple, va fatta una valutazione accurata. Bisogna tenere in considerazione i software che si intendono usare, la necessità di sostituzione di hardware datato e così via. E’ opportuno quindi consultarsi con un esperto per poter ottimizzare il proprio investimento onde evitare di trovarsi o con una macchina obsoleta oppure troppo avanzata per l’utilizzo che si intende fare.

Per quanto riguarda invece l’M1X, esso sarà un 12 core a 64 bit montato su di un MacBook Pro 16′ (indiscrezioni della rete). Per Intel ed i PC si prevedono tempi duri se vogliono stare al passo con Apple.

Marco De Iulio